Kahlil Gibran 

Il vero amore è l’accettazione di tutto ciò che èè stato, sarà e non sarà. Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno. La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia.

23:58 Winston F. 

Provo a descriverti e non riesco, provo a pensarti e non trovo un ricordo su cui focalizzarmi. 

È stata un esplosione d’amore? Non penso. È stato probabilmente un incontro, un incontro bellissimo. Un cercarsi improvissato ma naturale come quando ritrovi un amico dopo tanto tempo ed è come se fosse stato sempre li con te. 

È stato tutto magico , veramente magico. Tutto dolce, tenero e forte. 

È stato quello di cui avevo bisogno e di cui avrei sempre bisogno. 

Sei stato perfetto e sbagliato allo stesso tempo. Sei stato mille sorrisi e tantissime notti in bianco. 

Eri le risalte senza senso e i consigli non richiesti. 

Sei stato l’agitazione, l’emozione, l’ansia, l’arrabiatura e la solitudine. Sei stato un secondo solo d’amore, di quell’amore che è impossibile da spiegare. 

Quell’amore che ti fa ricordare i momenti più belli della tua vita e ti fa cambiare la visione del mondo.

Sei stato il “sei bellissima” più emozionante e i silenzi più difficili. 

Sei stato il motivo dei miei sorrisi anche quando non meritavi di esserlo. Sei stato la forza di dimenticare tante cose. Sei stato la rivincita di mesi difficili. 

Eri quegli abbracci forti e infiniti, dove appoggi la testa, chiudi gli occhi e ti senti a casa. 

Eri tu, con quegli occhi perfetti, i capelli lunghi e la voce avvolgente. 

Appena ti penso sei sempre quello giusto per me, i pensieri scorrono e continui a essere semplicemente perfetto.

Ma tu non vuoi me.

Pessoa

Un solo momento senza aver niente, un mio pensiero senza saperlo. Poco, casualità di non pensare, come un ritardo del quietare. Niente, la leggera indecisione che resta intera dentro il cuore. 

12:07

“Semplicemente lasciare che ci sia il vedere, lasciare che ci sia l’udire, lasciare che ci sia l’odorare, lasciare che ci sia il toccare. Lasciare che ci sia il riconoscere le sensazioni…

Lasciare che le sensazioni semplicemente siano viste senza l’idea che abbiano bisogno di essere modificate; esse sono quel che sono. Ogni cosa che sorge è l’amato, ogni cosa.”