Nichita Stănescu

Quando ci siamo intravisti, l’aria fra noi ha gettato d’un tratto la sua immagine degli alberi, indifferenti e vuoti, da cui si lasciava attraversare. Oh, ci siamo lanciati, chiamandoci per nome, l’uno verso l’altro, e così velocemente, che il tempo si è schiacciato fra i nostri petti, e l’ora, colpita, si è frantumata in minuti. Avrei voluto conservarti tra le mie braccia così come tengo il corpo dell’infanzia, nel passato, con le sue morti irripetibili. E avrei voluto abbracciarti con le costole.

Elogio della solitudine – Fabrizio De André

Si sa, non tutti se la possono permettere: non se la possono permettere i vecchi, non se la possono permettere i malati. Non se la può permettere il politico: il politico solitario è un politico fottuto di solito. Però, sostanzialmente quando si può rimanere soli con sé stessi, io credo che si riesca ad avere più facilmente contatto con il circostante, e il circostante non è fatto soltanto di nostri simili, direi che è fatto di tutto l’universo: dalla foglia che spunta di notte in un campo fino alle stelle. E ci si riesce ad accordare meglio con questo circostante, si riesce a pensare meglio ai propri problemi, credo addittura che si riescano a trovare anche delle migliori soluzioni, e, siccome siamo simili ai nostri simili credo che si possano trovare soluzioni anche per gli altri. Con questo non voglio fare nessun panegirico né dell’anacoretismo né dell’eremitaggio, non è che si debba fare gli eremiti, o gli anacoreti; è che ho constatato attraverso la mia esperienza di vita, ed è stata una vita (non è che dimostro di avere la mia età attraverso la carta d’identità), credo di averla vissuta; mi sono reso conto che un uomo solo non mi ha mai fatto paura, invece l’uomo organizzato mi ha sempre fatto molta paura.

Gio Evan

IL TRUCCO DELL’APERITIVO mio padre mi diceva che per fare felice una donna non ci vuole molto ma ci vuole molto cioè, si spiegava meglio non ci vuole molto impegno ma ci vuole molta passione non ci vogliono molti soldi ma ci vuole molta creatività per vedere se la donna che hai accanto sta bene tu portala a passeggiare mi diceva portala nei vicoli della città portala a guardare le cose piccole come le vecchiette che annaffiano dai balconi che poi le passeggiate aiutano pure ad innamorarsi di più mi diceva perché quando si cammina i pensieri stupidi scorrono via e rimane solo il presente la bellezza del giorno voi due poi portala a fare un aperitivo mi diceva quella sarà la prova del nove fate un bell’aperitivo insieme riposatevi dalla passeggiata bevete e mangiate ridete, diamine falla ridere, e se dopo l’aperitivo ti dice “io ho ancora fame, andiamo a cena?” allora significa che quella persona sta davvero bene con te è felice mi diceva perché una donna quando sta bene ha sempre fame.

Kahlil Gibran 

Il vero amore è l’accettazione di tutto ciò che èè stato, sarà e non sarà. Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno. La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia.